Viaggiare in Bosnia ed Erzegovina: alcune cose da sapere per evitare brutte sorprese

di Dania
immagine della cattedrale ortodossa con le cupole dorate di Banja Luka

Che documenti servono per entrare in Bosnia in auto? Come sono le strade? È un luogo sicuro? Queste e altre informazioni per organizzare al meglio il viaggio.

Un viaggio on the road è il modo più facile e comodo per scoprire le meraviglie della Bosnia ed Erzegovina. Se state pensando di visitare il Paese con un road trip, ci sono alcune cose che vi sarà utile conoscere per evitare brutte sorprese e riuscire a godervi davvero l’esperienza.

Io avevo preso poche informazioni prima di partire perché sono arrivata in Bosnia un po’ per caso, dopo un road trip in Ungheria. In questo articolo ho riassunto le cose che avrei voluto conoscere: le informazioni utili per organizzare un viaggio in Bosnia ed Erzegovina, ma anche alcune situazioni che non mi aspettavo.

In cerca di ispirazione per costruire un itinerario di viaggio in Bosnia?

Entrare in Bosnia ed Erzegovina in auto o camper

Per entrare in Bosnia ai cittadini europei non è richiesto il passaporto. C’è la dogana, quindi dovrete fermarvi per mostrare i documenti, ma basta la carta d’identità e non è necessario fare un visto a meno che non vi fermiate più di 90 giorni.

Avevo letto che, entro le 24 ore dopo essere entrati in Bosnia, bisogna andare alla polizia a registrarsi, o assicurarsi che lo facciano nel primo hotel in cui si soggiorna: non sono riuscita a trovare informazioni aggiornate e attendibili, ma vi posso dire che noi non lo abbiamo fatto. Quando siamo usciti in dogana non ci hanno chiesto niente, e non abbiamo dovuto pagare alcuna multa.

Federazione di Bosnia ed Erzegovina e Republika Srpska

Lo Stato della Bosnia ed Erzegovina è composto da 2 entità: la Republika Srpska (Repubblica Serba) e la Federazione di Bosnia ed Erzegovina, divisa a sua volta in 10 cantoni.

Queste 2 aree, che hanno una propria capitale amministrativa, una bandiera e un parlamento, sono state istituite al termine della guerra, nel 1995. È stata l’unica soluzione possibile per far convivere le persone appartenenti ai diversi gruppi etnico-culturali della Bosnia: serbi, croati e bosniaci. Le differenze si esprimono anche attraverso le fedi religiose: cristiana, musulmana, ortodossa ed ebraica. Tra le 2 aree non ci sono confini fisici, ma solo amministrativi.

immagine del via centrale di Banja Luka con le lanterne colorate tra i palazzi

Banja Luka, la capitale amministrativa della Republika Srpska.

Strade e autostrade

Le autostrade in Bosnia si riducono a un paio di brevi tratti (e sono a pagamento). L’autostrada più lunga è quella che da Zenica porta a Sarajevo e continua un poco verso sud; per il resto la rete è in costruzione.

Le statali che ho percorso nel mio road trip bosniaco erano scorrevoli e ben tenute; ho trovato qualche lavoro in corso, ma senza grandi disagi. Se volete raggiungere i luoghi più sperduti c’è la possibilità che vi troviate a percorrere strade non asfaltate per diversi chilometri, valutate se ne vale la pena.

Polizia e multe

Fate attenzione a rispettare i limiti di velocità e le regole della strada: la polizia sembra essere abbastanza propensa a fare multe perché, se avete contanti e pagate direttamente a loro, si intascano l’importo.

Per fortuna non mi sono trovata in una situazione simile ma, se vi dovesse succedere, potrete trattare sul prezzo dicendo che avete solo una piccola somma in contanti (assicuratevi di avere davvero solo poche banconote nel portafoglio per mostrare loro che non mentite).

Internet

Se volete usare i dati del cellulare per connettervi a internet tenete presente che in Bosnia non c’è il roaming come all’interno della Comunità Europea. Per avere internet sul telefono vi consiglio di acquistare una scheda turistica: ci sono buone offerta a circa 10-20 euro per 30-50 giga.

Anche se in moltissimi bar e locali è disponibile il wi-fi gratuito avere la possibilità di connettervi ovunque è molto più comodo, soprattutto per cercare informazioni sui luoghi da visitare, e su alloggi e campeggi in cui fermarvi se non avevate già prenotato.

immagine della passerella di legno lungo il lago pliva

La passerella sul lago Pliva, uno dei paesaggi naturali bellissimi della Bosnia.

Moneta

La moneta in uso in Bosnia è il marco bosniaco (o marco convertibile), il cui simbolo è KM. Nel centro-nord del Paese non viene accettato l’euro mentre al sud – e in particolare a Mostar – in molti negozietti, locali e strutture ricettive potrete pagare in euro senza problemi.

Le carte di credito sono accettate quasi ovunque e nelle maggiori cittadine, o nei luoghi più turistici, troverete facilmente i cambia valute.

Campeggi

Il turismo è un fenomeno abbastanza recente in Bosnia. Mentre Sarajevo e Mostar sono mete parecchio frequentate già da anni, nel resto del Paese non è sempre facile trovare buoni campeggi e soprattutto aree attrezzate per i camper.

Al sud i camping, dai più grandi a quelli a gestione familiare, sono in genere dotati di ogni servizio e molto ben curati, ma nel resto della Bosnia non è sempre così: alcuni sono un po’ arrangiati (un parcheggio nel prato con un bagno che non è altro che una turca), mentre altri avrebbero bisogno di manutenzione.

Le cose, grazie al numero sempre maggiore di visitatori, stanno migliorando ma al momento vi consiglio di leggere bene le recensioni (ad esempio sull’app park4night) prima di fermarvi.

immagine del van in un campeggio al tramonto
L'Autocamp Holiday a Blagaj, un bel luogo curato con amore.

Incontri

Lungo tutto il viaggio attraverso la Bosnia non ho mai avuto la sensazione di pericolo, o di essere in un posto poco sicuro. Ho incontrato persone gentilissime, alcune sono state davvero dolci e premurose in modo inaspettato.

Ci sono alcuni comportamenti un po’ fastidiosi, però, che ho notato: mi è capitato spesso, sia nei locali che facendo la spesa al supermercato, che mi fosse dato il resto sbagliato (sempre di qualche marco in meno chiaramente).

In diverse occasioni, dopo aver lasciato il van in un parcheggio gratuito per qualche ora, è comparsa una persona a chiedere soldi perché, a suo dire, era a pagamento. Non mi hanno mai rilasciato una ricevuta, anche se tutti indossavano un qualche indumento che faceva pensare fossero dipendenti comunali.

Anche altri viaggiatori mi hanno raccontato di aver avuto esperienze spiacevoli. A un ragazzo, dopo aver concordato l’importo per il parcheggio del camper fino al giorno successivo, all’arrivo della sera è stato raddoppiato il prezzo.

C’è una grande differenza di approccio tra il centro-nord della Bosnia e la zona meridionale: a sud di Sarajevo non mi sono mai accadute situazioni di questo tipo, e devo dire che anche l’atteggiamento delle persone è molto diverso.

immagine della città vecchia di Mostar attraversata dal fiume

Mostar, uno dei luoghi più visitati nel sud della Bosnia ed Erzegovina.

La situazione ambientale

In Bosnia attraverserete paesaggi naturali molto belli: laghi, colline, scenografici canyon rocciosi lungo cui scorrono splendidi fiumi. In questi scenari bellissimi, purtroppo, si trovano spesso tanti rifiuti abbandonati.

Soprattutto nel centro-nord del Paese si vedono rifiuti buttati lungo ogni strada. Stessa cosa sulle rive dei fiumi, dove si trovano mucchi di bottiglie, lattine e cartacce; mi è capitato più di una volta di vedere cumuli di spazzatura dati alle fiamme.

Lo scenario cambia viaggiando verso sud, dove la situazione è decisamente migliore. Non so bene da cosa dipenda, se da una diversa sensibilità delle persone o se da una più efficiente gestione dei rifiuti da parte dell’amministrazione.

Le mine

Gli strascichi della guerra sono tutt’ora visibili in Bosnia. Alcune zone rurali e alpine sono ancora disseminate di mine: se andate in montagna, o in luoghi selvaggi, evitate di camminare fuori dai sentieri battuti.

L'alfabeto

In Bosnia l’alfabeto in uso è quello latino. Le diciture in cirillico si trovano solo sui segnali stradali, che sono sempre scritti in doppio alfabeto, e in alcune vecchie insegne.

immagine di un cartello stradale a sarajevo con la dicitura in alfabeto latino e cirillico

Spero che questo articolo con le informazioni utili per organizzare un viaggio on the road in Bosnia vi sia stato utile. Se avete altre curiosità scrivetemi nei commenti, se posso vi aiuto volentieri!

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4 comments

Maria 9 Ottobre 2023 - 13:15

Ciao ho letto il tuo articolo sulla Bosnia-Erzegovina, io ed il mio compagno partiremo per Medjugorje ma dato l’alto prezzo delle guide abbiamo pensato di andare per conto nostro, un amico ci ha messo in guardia e ci ha detto di viaggiare sempre di giorno e in posti affollati perché purtroppo ci sono situazioni di disagio e potremmo imbatterci in persone poco piacevoli, quindi dato che arriveremo di sera abbiamo prenotato un albergo a Dubrovnik in modo tale da metterci in viaggio l. Indomani mattina per moster.. Non avremo linea telefonica e quindi abbiamo scaricato una mappa offline e onestamente non mi piace restare senza linea telefonica soprattutto senza internet…. A me è Venuta un po’ di ansia tu cosa ci consigli???

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Dania 16 Ottobre 2023 - 11:27

Ciao Maria. Non preoccuparti, la situazione non è così tragica! Sinceramente non mi sono mai sentita in pericolo, l’unica cosa è che può succedere che ti chiedano più soldi del dovuto per parcheggi, multe e cose di questo genere. Ci sono tante persone oneste e gentilissime, qualcuno invece cerca di approfittarsi dei turisti, tutto qui. Per quanto riguarda internet puoi fare facilmente una scheda quando sei lì, ci sono buone offerte pensate proprio per chi viaggia per un breve periodo nel paese; vedrai i cartelloni pubblicitari in giro. Goditi il viaggio in Bosnia senza ansie 🙂

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Alessandro 24 Marzo 2024 - 16:32

Ciao Dania, complimenti per il tuo articolo, interessante. L’ho letto e ho appreso informazioni utili che non ero a aconoscenza. Mi chiamo Alessandro e sto informandomi sulla Bosnia Erzegovina prima di partire, se Dio vuole quest’estate con la mia ragazza con un piccolo furgoncino e la Maggiolina. Ho visto su park4night che l’unica zona dove si potrebbero trovare campeggi, aree camper private o a pagamento, fattorie per posto-alloggio( magari lasciando un contributo ) è la direttrice medjugorie-mostar-konjic e lungo la strada che da questa diret. va a nord-ovest di Jablanica.
La mia preoccupazione è se dormendo liberamente nella natura in maggiolina nel resto della bosnia avrò problemi e se sempre in questa area fuori dal turismo (che è già poco) posso lasciare la macchina incustodita, quando andiamo a visitare qualcosa, con un frigo portatile, cassette con fornello e attrezzature per campeggio (visibili perchè il furgoncino ha due finestre posteriori e poi si vede che è targa straniera). Riesci ad aiutarci …cosa ne pensi?
Complimenti di nuovo, l’esplorazione, la voglia di conoscere e di viaggiare appaga di tutti i problemi che noi nomadi possiamo incontrare. Buon viaggio!!!!

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Dania 26 Marzo 2024 - 15:07

Ciao Alessandro! Non posso prevedere quello che succederà ma io non ho avuto problemi di furti durante il mio viaggio. In genere nelle zone poco turistiche non c’è molta delinquenza, in Bonia come altrove. Non credo ti scassineranno il furgone per prenderti un fornello e il frigo portatile sinceramente; è più probabile che la polizia ti chieda una “multa” perché ti sei fermato a dormire in un posto dove, secondo loro, non potevi fermarti, ma anche questo è più probabile che succeda vicino a una città o in una zona molto frequentata. Godetevi il viaggio, esplorare posti nuovi è sempre una bellissima esperienza 🙂

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