Foliage in Friuli Venezia Giulia: i luoghi più belli dove vedere i colori dell’autunno

di Dania
immagine di un lago alpino circondato dal bosco dai colori autunnali

Alla scoperta di antichi borghi e valli incantate. Le passeggiate più belle da fare in autunno in Friuli Venezia Giulia, ma anche i luoghi migliori in cui ammirare la magia del foliage.

Dove andare in autunno in Friuli? Aria frizzante e giornate che si accorciano, l’arrivo dell’autunno porta da sempre con se un velo di malinconia. Ma è proprio in questa stagione che la natura ci regala uno degli spettacoli più belli, con i boschi che si accendono di oro e arancione nella luce brillante di ottobre. Il momento perfetto per una camminata in Carnia, o un weekend sul lago a Tarvisio, magari scegliendo un alloggio immerso nella natura.

Tra bellissimi sentieri e antichi borghi montani ecco qualche idea per vivere la magia del foliage in Friuli Venezia Giulia. Il periodo migliore va da inizio ottobre a metà novembre, considerando che le zone più alte potrebbero già essere macchiate di neve.

I luoghi più belli da vedere in autunno in Friuli Venezia Giulia

1 - Carnia

Una regione immersa nella natura incontaminata tra Alpi Carniche e Dolomiti Friulane, la Carnia è forse il luogo migliore in cui ammirare il foliage in Friuli.

Vette appuntite circondano profonde valli ricche di storia e nascondono gemme come laghetti alpini e borghi medievali, regalando, non c’è bisogno di dirlo, scenari da cartolina.

immagine di un paesaggio alpino in autunno con alberi e la montagna sullo sfondo

Camminate da fare in autunno in Carnia

Se volete immergervi negli incredibili colori dell’autunno in Carnia percorrete uno dei numerosi sentieri alpini:

  • Da Pierabech (Forni Avoltri), seguendo il sentiero CAI n. 141, con una camminata di circa due ore potrete raggiungere luoghi di rara bellezza come il Lago di Bordaglia o, seguendo il sentiero CAI n. 140, fare la bella escursione per raggiungere le casere Fleons di Sotto e Fleons di Sopra. In entrambi i casi la pendenza si fa sentire, ma il paesaggio incantevole ripaga ogni sforzo.
  • Un’altra facile e bella camminata parte da Forni di Sotto. Imboccate il sentiero CAI n. 214 e poi il n. 212a che, in un paio d’ore, vi porterà a Casera Costa Baton, tra boschi e ruscelli in un paesaggio incantato. Se volete allungare un po’ il giro dalla casera potete proseguire fino a raggiungere i Campanili di Costa Baton, formazioni rocciose particolari che si stagliano verticalmente sul pendio della montagna.
  • Un’escursione semplice ma di grande effetto è quella che da Sauris di Sopra, tramite il sentiero CAI n. 204, conduce alla cima del Monte Morgenleit, da cui avrete una vista spettacolare sul lago e il paesaggio circostante.
immagine di casera Costa Baton in Carnia in autunno
Casera Costa Baton vista dal sentiero CAI 212a

Cosa vedere in Carnia

Il borgo medievale di Voltois

In Carnia ripide strade collegano antichi paesini arroccati sulle montagne, come ad esempio il borgo medievale di Voltois, nominato borgo autentico d’Italia. Noleggiare una e-bike e percorrere queste strade, in genere poco frequentate se non dai ciclisti, è un’esperienza da non perdere.

Le biciclette elettriche permettono anche a chi non è allenato di scoprire questi paesaggi in modo lento, a differenza di quanto si farebbe attraversandoli in auto, per godere appieno di tutta la loro incredibile bellezza.

Sauris e Pesariis

Altri luoghi da vedere assolutamente sono il Lago di Sauris, dove potrete ammirare i colori caldi del bosco fare da contrasto con il turchese dell’acqua, il piccolo e caratteristico borgo di Sauris di Sopra, un paesino da fiaba, e Pesariis, dove potrete passeggiare tra antichi vicoli disseminati di orologi di ogni genere.

immagine del bosco in autunno in Carnia
I colori dell'autunno in Carnia

2 - Valcellina

Questa vallata del pordenonese si estende dal paese di Montereale Valcellina, in pianura, fino a Erto e Casso al confine con il Veneto, ed è attraversata appunto dal torrente Cellina. In parte è compresa nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane (patrimonio UNESCO), una meraviglia da scoprire percorrendo i numerosi sentieri che la attraversano.

Qui le valli hanno il tipico aspetto dolomitico, con fitti boschi e pratoni cosparsi di guglie, il luogo perfetto dove fare delle belle passeggiate in autunno in Friuli.

immagine di un bosco dai colori autunnali sulla riva di un lago
Il bosco meraviglioso sopra al Lago di Barcis

Cosa fare e cosa vedere in Valcellina in autunno

Barcis

Un paesino affacciato sul lago e circondato da numerosi sentieri, Barcis è super affollato nel periodo estivo, ma passata la stagione dei bagni torna ad essere un luogo tranquillo.

L’autunno è il periodo migliore per percorrere i facili sentieri della zona, come ad esempio il sentiero del Dint. Una passeggiata di circa due ore che attraversa vari punti panoramici sulla forra del Cellina, che già di per sé è uno spettacolo, resa ancora più bella dai colori accesi di questa stagione. Il sentiero inizia nei pressi del ristorante Ponte Antoi e, una volta imboccato, basterà seguire i segnali per percorrerlo tutto.

Sempre nei pressi del ristorante Ponte Antoi, c’è il cancello d’ingresso alla vecchia strada della Valcellina, ora convertita a pista ciclabile. La strada, che una volta era l’unico collegamento tra i paesi di Barcis e Andreis e la pianura, si snoda sopraelevata rispetto al torrente, regalando una vista incredibile sul profondo canyon e le pozze d’acqua cristallina. L’ingresso al percorso costa 3 euro e vi consiglio davvero di fare questa bella esperienza. In autunno la strada è aperta solo nei weekend, e in genere fino a tutto ottobre; prima di partire informatevi sul sito del parco.

immagine di un bosco dai colori autunnali in ambiente alpino
Il bosco dai colori autunnali sulla riva del Lago di Barcis

Andreis

Anche il vicino borgo di Andreis merita una visita. Anche qui la possibilità di fare belle passeggiate non manca, grazie ai percorsi di nordic walking che si sviluppano intorno al caratteristico paesino.

Il bosco del Prescudin

Il bosco del Prescudin è una riserva naturale in cui vengono studiati i rapporti tra clima, suolo e vegetazione e in autunno si accende di colori dorati. Per raggiungerlo bisogna superare l’abitato di Barcis e dopo circa 3 km, arrivati alla frazione di Arcola, si lascia l’auto nel parcheggio sulla destra per proseguire a piedi, attraversando il ponte sul Cellina (poco più avanti sulla sinistra, rispetto al parcheggio).

La strada asfaltata prosegue per circa 3 km immersa nel bosco, fino a raggiungere una radura con un’area attrezzata per picnic. Da qui partono altri sentieri che risalgono le montagne, ma se siete in cerca di una passeggiata davvero facile e adatta a tutti, anche con bimbi e passeggini, potrete fermarvi qui. Sarete immersi nella natura e nei colori dell’autunno, un vero incanto!

immagine del lago di barcis
immagine di una persona che ammira il foliage in Friuli Venezia Giulia

Barcis al tramonto e i colori meravigliosi del bosco del Prescudin

3 - Tarvisio

Un bosco millenario, la più grande foresta demaniale d’Italia, che è anche una delle aree naturalistiche più preziose del paese. È la foresta di Tarvisio, un luogo di ampie valli e laghi che lasciano senza parole, il posto perfetto per chi vuole fare una camminata su sentieri facili immersi nella natura. Ecco cosa fare a Tarvisio in autunno, per vivere la magia del foliage in Friuli e godervi una giornata all’aria aperta.

Cosa fare e cosa vedere a Tarvisio in autunno

I laghi di Fusine

Uno dei luoghi più belli e più famosi della zona sono i Laghi di Fusine. Vedere questi laghetti di origine glaciale circondati dai colori autunnali è uno spettacolo da non perdere. Potrete seguire il facile percorso che li collega e li circonda, uno dei sentieri più belli da fare anche con i bambini a Tarvisio.

immagine di un lago alpino circondato dal bosco dai colori autunnali e una montagna innevata sullo sfondo

Se amate le escursioni in montagna, nel tarvisiano troverete numerosi sentieri che si snodano sulle Alpi Giulie. Un percorso ad anello facile e che non raggiunge quote molto elevate, minimizzando così il rischio di trovare neve, parte proprio dai laghi di Fusine. Dopo una salita abbastanza ripida all’interno del bosco si raggiunge il belvedere del Monte Svabezza, da cui si gode di una bellissima vista sui laghi, per poi raggiungere il rifugio Zacchi e scendere di nuovo completando l’anello.

Sella Nevea e l'Altopiano del Montasio

Un’altra camminata facile da fare a Tarvisio è il giro delle malghe del Montasio, il percorso che attraversa il bellissimo altopiano. Per fare questa passeggiata dovrete raggiungere Sella Nevea e prendere il sentiero CAI n. 625 che parte dalla pista da sci, sulla sinistra.

Dopo i primi metri in salita, raggiunta malga Cragnedul di Sopra, basterà seguire la strada sterrata (sentiero CAI n. 624) che, tutta pianeggiante, attraversa l’altopiano tra boschi, pascoli e malghe, regalando una vista bellissima sul massiccio del Canin, fino a raggiungere il rifugio Brazzà. Potrete ripercorrere lo stesso sentiero per tornare a Sella Nevea oppure prendere la strada asfaltata, impiegando in tutto circa 4 ore. Il percorso è lungo 12 km per un dislivello di 400 m.

immagine del sentiero sull'Altopiano del Montasio
Sul sentiero che attraversa l'Altopiano del Montasio

Se vi trovate a Sella Nevea non perdetevi il Fontanon del Goriuda. Visibile e facilmente raggiungibile dalla strada che sale da Chiusaforte, all’altezza del ristorante. Soprattutto dopo le piogge autunnali (che in genere non mancano in Friuli), questa cascata merita di essere vista!

immagine della cascata Fontanon del Goriuda in autunno in Friuli
La cascata del Goriuda, sulla strada che collega Chiusaforte a Sella Nevea

La Ciclovia Alpe Adria da Tarvisio a Venzone

Se alle passeggiate preferite la bicicletta non perdetevi uno dei percorsi più belli a Tarvisio: la Ciclovia Alpe Adria. Una pista ciclabile che si snoda lungo il tracciato dell’antica via ferroviaria, tra boschi, gallerie e vecchie stazioni convertite a punti di ristoro. Io l’ho percorsa in estate, ma attraversare questi paesaggi quando i boschi sono accesi dai colori autunnali dev’essere una meraviglia per gli occhi!

4 - Val Tramontina

Di questa valle, immersa nella natura selvaggia e incontaminata, è impossibile non innamorarsi. Già solo a percorrere in auto la strada che si snoda stretta tra la riva del lago di Redona e la montagna, fino a raggiungere il paese di Tramonti di Sopra, resterete incantati da questo luogo di fitti boschi e acqua smeraldina.

Il lago di Redona

Il lago di Redona è di origine artificiale e per crearlo sono stati sacrificati tre piccoli paesini che ora sono sommersi. Nei periodi in cui il livello dell’acqua è basso alcune antiche costruzioni riaffiorano, creando uno scenario davvero particolare. Purtroppo non c’è un sentiero che circonda il lago, ma potrete fermarvi ad ammirarlo lungo la strada, dove il bosco dai colori accesi sembra tuffarsi nell’acqua.

immagine di un piccolo torrente immerso nel bosco dai colori autunnali
Un raggio di sole illumina il bosco dai colori autunnali a Redona

Camminata dalle Pozze Smeraldine al lago del Ciul

Da Tramonti di Sopra si raggiunge facilmente uno dei posti più belli e famosi della zona, le Pozze Smeraldine. Proprio partendo dalle pozze si può fare una bella camminata seguendo il sentiero CAI n. 386 che, inoltrandosi nel bosco, costeggia il greto del torrente fino ad arrivare al lago del Ciul. Lungo il percorso si incontrano le rovine delle frazioni di Frasseneit di Sopra e di Sotto, piccoli paesi abbandonati in seguito alla costruzione della diga che forma il lago.

Anche in questo lago c’è un piccolo paese sommerso, visibile e addirittura raggiungibile a piedi nei periodi in cui l’acqua è molto bassa. Questo percorso è facile e pianeggiante, tenete solo presente che farete 10 km all’andata e altrettanti al ritorno.

immagine delle Pozze Smeraldine in Friuli in autunno
Le Pozze Smeraldine, punto di inizio del percorso.

5 - Valli del Natisone

Ci spostiamo nel Friuli orientale, sul confine sloveno, per vedere i colori dell’autunno in un territorio dal fascino perso nel tempo. Le Valli del Natisone si raggiungono da Cividale del Friuli e, come si intuisce dal nome, si tratta delle vallate percorse dal fiume Natisone e dai suoi tre affluenti.

Iniziamo da Cividale, una cittadina ricca di storia che, se non ci siete mai stati, vi consiglio di visitare. Fate una passeggiata a Borgo Brossana tra i bellissimi vicoli medievali, visitate il Tempietto Longobardo (patrimonio UNESCO) e attraversate il Ponte del Diavolo, da cui avrete una bella vista sull’acqua turchese del Natisone. Dal ponte, attraverso degli scalini di pietra, potrete anche scendere fino al fiume per vedere la città da un’altra prospettiva.

immagine del Ponte del Diavolo di Cividale che si riflette nell'acqua del fiume
cividale del Friuli - Casa Romana
immagine della cittadini di Cividale del Friuli con il fiume e i gli alberi dai colori autunnali che si riflettono nell'acqua

Imperdibile una visita a Cividale del Friuli con il borgo medievale e il Ponte del Diavolo.

Cosa fare e cosa vedere nelle Valli del Natisone

Il Monte Matajur

Il Matajur è il simbolo delle Valli del Natisone. Si tratta di un monte non troppo alto (1641m) con una chiesetta sulla cima; la vista spettacolare che spazia dalle Alpi Giulie e la Slovenia fino all’Adriatico è uno spettacolo da non perdere.

La vetta del Matajur si raggiunge facilmente dal rifugio Pelizzo con una camminata di mezzo’ora ma, se vi va di fare una percorso un po’ più lungo, vi consiglio di partire dalla frazione di Mersino. In questo caso dovrete arrivare in auto alla chiesa di San Lorenzo – non si vede dalla strada ma troverete il cartello che la indica dopo che avrete superato i paesini, nel dubbio la trovate anche su Maps – e parcheggiare lungo la strada che sale verso destra. Già da qui avrete una bella vista sulla valle e il Natisone!

immagine di una vallata del Natisone dai colori autunnali
La vista sulla valle dal punto di partenza del sentiero per salire sul Matajur.

Incamminatevi sul sentiero CAI 725. Dopo un primo tratto di salita nel bosco il paesaggio si apre nella Marsinska Planina, una zona di pascoli e antiche malghe che è anche un punto di incrocio dei sentieri. Continuate a salire sulla sinistra e arriverete in vetta (dalla strada sono circa 2 ore). Per la discesa ci sono diverse possibilità; per fare una sorta di anello potete andare al rifugio Pelizzo e poi di nuovo alla Marsinska Planina e riprendere il sentiero che avete fatto salendo per tornare alla macchina. È una camminata facile di 3-4 ore totali per un dislivello di 800 metri.

immagine di un rifugio alpino tra i pascoli
immagine del panorama sulle montagne dal sentiero del Matajur
immagine di una malga tra le montagne con i colori dell'autunno

Sui sentieri del Matajur, tra antiche malghe e le Alpi Giulie a fare da cornice.

Il Monte Kolovrat

Se volete immergervi nei colori autunnali e godere di una vista panoramica sulle splendide Valli del Natisone dovete raggiungere il Kolovrat. Impostate sul navigatore “rifugio Solarie” che si trova nel comune di Drenchia (da Cividale è una mezz’ora in auto), e già dalla strada avrete scorci magnifici.

In questo caso la camminata è facilissima, adatta anche ai bambini. Lasciate l’auto al parcheggio del rifugio e continuate sulla strada asfaltata fino a che vedrete un’apertura sulla destra con un sentiero che sale. In pochi minuti arriverete ad un bivio; sulla destra ci sono le trincee della Grande Guerra e la cima del Monte Klabuk e a sinistra il sentiero continua sulla dorsale del Monte Piatto. Da entrambe le cime vedrete le valli: colline coperte da fitti boschi a perdita d’occhio e punteggiate da piccoli borghi, una meraviglia!

Se volete fare un anello dovrete salire prima sul Klabuc, poi scendere e continuare sulla dorsale del Monte Piatto fino a quando il sentiero si divide alla fine della montagna. A quel punto, andando verso sinistra, troverete la strada asfaltata e il bivacco Zanuso. Seguendo la strada tornerete al rifugio Solarie.

immagine del monte Kolovrat con le trincee della Grande Guerra
Il Monte Klabuk con le trincee della Grande Guerra visto dal Monte Piatto.

I colori autunnali sulle valli si accendono quando il sole è più basso. Vi consiglio di fare questa passeggiata nel pomeriggio per godervi il tramonto da questo luogo speciale.

immagine delle colline coperte di boschi nelle valli del natisone in autunno
immagine di un sentiero del monte kolovrat

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2 comments

Michael Ziraldo 8 Dicembre 2021 - 17:05

The pictures were wonderful.

Reply
Dania 10 Dicembre 2021 - 10:40

Thank you Michael! 🙂

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