Escursione invernale da Longiarù a Utia Ciampcios, la Val Badia meno conosciuta

di Dania
immagine di un rifugio tra le montagne innevate

Un’idea per una passeggiata invernale, una ciaspolata o un’escursione di sci alpinismo facile in Val Badia. Alla scoperta di Longiarù e la sua valle, tra abeti e piccole baite sepolte di neve.

Ho deciso di iniziare il nuovo anno in uno dei paesaggi alpini più belli al mondo, le Dolomiti. Trovare un luogo con pochi turisti nelle Dolomiti dell’Alto Adige nel periodo delle feste non è un’impresa facile. Piste affollate e paesini congestionati dal traffico non rendono giustizia all’atmosfera incantata della montagna in inverno così, dopo qualche ricerca, ho scoperto un luogo dove questo non succede.

Longiarù si trova a 1400 m di altitudine ed è uno dei paesi della Val Badia, ma ci sono buone probabilità che non lo abbiate mai sentito nominare. È annoverato nella lista dei Villaggi degli Alpinisti, luoghi che si distinguono per l’ambiente naturale rimasto intatto e che conservano meglio cultura e tradizioni locali. Sono i paesini a cui guardare per praticare un turismo più sostenibile.

Per raggiungere Longiarù dovrete arrivare a San Martino in Badia e, superato il centro, svoltare a sinistra. Il villaggio si trova in una piccola valle laterale, lontano dagli impianti di risalita e dalle piste affollate di turisti dei paesi più famosi, ed è proprio questo a renderlo speciale.

Se siete in Val Badia e volete fare una passeggiata invernale o una ciaspolata in un ambiente ancora intatto e immerso nella pace della natura, questa escursione fa al caso vostro. Io l’ho fatta con le pelli; grazie alla strada forestale che viene battuta è un percorso facile, perfetto anche per le discese in slittino.

Info pratiche

  • Punto di partenza: il percorso parte dal parcheggio Pares, a pochi minuti di auto da Longiarù. Per raggiungerlo superate il piccolo centro del paese, quando la strada si divide tenete la destra e poi seguite le indicazioni per Medalges Alm e Utia Ciampcios.
  • Dislivello: 470 m
  • Distanza: 7 km
  • Tempi di percorrenza: con la neve la salita è di 1 ora e mezza sul sentiero n. 5, circa 2 ore sulla forestale n. 5A.

Il percorso

Dal parcheggio incamminatevi sulla forestale innevata seguendo le indicazioni per Medalges Alm. Dopo circa 10 minuti troverete dei segnali; continuando sulla strada forestale 5A (quindi verso sinistra) il percorso per il rifugio Ciampcios sarà più lungo e la pendenza davvero minima. Se invece andate verso destra prenderete il sentiero n. 5, la via più breve ma un po’ più ripida.

Per fare un percorso ad anello io ho scelto di salire sul sentiero n. 5 e, dopo aver raggiunto il rifugio, scendere sulla forestale. Questa, secondo me, è l’opzione migliore; la discesa sulla forestale è perfetta per chi usa gli sci o lo slittino, ma è anche più sicura se state facendo una camminata e preferite evitare la discesa sul sentiero che a tratti può essere ghiacciato.

Per quanto riguarda le ciaspole credo che nella maggior parte dei casi non servano per fare questa escursione, a meno che non abbia da poco nevicato. La strada viene battuta e sul sentiero la neve è ben calpestata, potrebbero essere molto utili i ramponcini.

immagine del sentiero innevato da Longiarù al rifugio Ciampcios
immagine di una piccola baita in legno tra le montagne innevate

Il sentiero n. 5 nella parte iniziale è molto largo. Anche se è coperto di neve non farete fatica a distinguerlo grazie alle tracce delle tante persone che lo frequentano.

La salita è immersa nel bosco e il percorso è piacevole. In diversi punti si hanno scorci meravigliosi sulle vette del Parco Naturale Puez-Odle, con le cime dolomitiche che incorniciano la valle.

Camminando arriverete ad un bivio. Il sentiero per Utia Ciampcios sale sulla sinistra, più stretto e un po’ più ripido rispetto alla parte iniziale. Se state facendo una camminata è da qui che potrebbero tornarvi utili i ramponcini; io ho trovato la neve davvero ghiacciata, ma le condizioni potrebbero essere diverse in base al meteo e alle nevicate.

immagine di una piccola baita tra le dolomiti innevate
Uno scorcio sulle montagne del Parco Naturale Puez-Odle dal sentiero per Utia Ciampcios

Usciti dal bosco il paesaggio si apre su pendii più dolci e punteggiati di piccole baite. I pascoli innevati e le montagne che si stagliano sul cielo turchese creano uno scenario da cartolina poco prima di arrivare al rifugio Ciampcios.

Nell’ultimo tratto il sentiero si ricollega alla forestale da cui vedrete il rifugio sulla sinistra. La baita in legno, con il terrazzino e le panche, si affaccia su un bel pianoro racchiuso tra le vette imponenti delle Dolomiti, davvero un incanto!

immagine di una strada forestale innevata e due baite
immagine di una baita nella neve in Val Badia

Dopo la salita nel bosco il paesaggio si apre su dolci pendii punteggiati di baite

Utia Ciampcios in inverno è chiuso ma, se vi portate qualcosa da mangiare e il termos di tè caldo – immancabile in ogni uscita invernale che si rispetti – potrete gustarvi la pausa nella terrazza del rifugio, proprio come ho fatto io. Se volete riscaldarvi con qualche raggio di sole, tenete presente che in questa stagione fa capolino tra le montagne solo intorno a mezzogiorno, e non dura molto.

Se avete voglia di camminare ancora, da Utia Ciampcios potete raggiungere Medalges Alm. Si continua la salita sullo stesso sentiero per circa un’ora.

La discesa sulla forestale con gli sci è stata veloce e divertente. Il paesaggio è un po’ chiuso e monotono rispetto a quello del sentiero e il percorso molto più lungo. Tenetelo presente nel caso decidiate di fare sia la salita che la discesa sulla forestale.

immagine del rifugio Ciampcios nel paesaggio innevato
immagine delle panche in legno del rifugio ciampcios
immagine di me che mi scaldo al sole sul terrazzo del rifugio

Utia Ciampcios con le sedie a sdraio e la bella terrazza da cui godersi il sole

Questa escursione invernale da Longiarù mi è piaciuta davvero tanto, è stato il modo perfetto per iniziare l’anno immersa nella natura. Sto già pensando di tornare in questa zona poco turistica della Val Badia in estate; ho adorato questi luoghi nell’atmosfera fiabesca dell’inverno e sono curiosa di vederli nei colori più accesi della bella stagione.

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